Showing posts with label ital. Show all posts
Showing posts with label ital. Show all posts
Wednesday, October 8, 2025
Tanti, pensando del Afghanistan, fanno casi questa osservazione ...
Facetta Nera. Little Black Face. Italian colonialist Song [English Translation]
Propaganda Polis | 12 sett. 2025
https://www.youtube.com/watch?v=Y2V2IuSAI24
Questione agl'Italiani ... era una buona idea?/HGL
"Me ne spiego"* no risponde alle Acta Apostolici Sedis, anno 1943. Il Papa non è Inghilterra.
Certi Italiani avevano corteggiato alle "facette nere" ... gia sposate.
Per podere sposarle, hanno fatto petizioni per annullare i matrimonii precedenti, sotto pretesto della forza. La Rota Romana ha deciso, "non constat de nullitate" ... in altre parole, i matrimonii ingressi per rapimento della sposa, cio non era forza che invalidava il consentimento, era costume, si può dire di malo gusto, mai le spose erano realmente libere da rifiutare la proposta di matrimonio. Una vece fatto il matrimonio, è presumable che è valido. Nonostante la propaganda feminista per questa guerra./HGL
* Scusate, Me ne frego (canzone 1936)
Tuesday, September 16, 2025
Friday, June 27, 2025
Il nome segreto di Roma?
Il nome segreto di Roma. Perchè pronunciarlo costava la vita?
Scripta Manent - Roberto Trizio | 26 juin 2025
https://www.youtube.com/watch?v=ZoYn5Q4q_JU
II Tess. 2:7. Il misterio dell’empietà, era una forma della massonerìa?
1) Segreto. Il tema di questo video.
2) Esecuzione o pena capitale per divulgarlo, il esempio di Valerio Sorano.
3) Iniziazione per mentorato. Vede la giovinezza di Cicerone.
4) Lealtà repubblicana ... Antioco Epifane era vassallo del Senato.
Ed invece, "chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo" como hanno detto forze San Agostino, certo Orosio, era il Imperatore?
Nel anno 1918 due Cesari delle Chiese apostolice furono tolto di mezzo ... Beato Carlo I e Nicola II.
Saturday, December 14, 2024
Giorgia Meloni sopra Africa
È vero.
Il Duce, al meno avanti 1938, era più giusto a Libia che la Francia oggi non è a Burkina Faso./HGL
Thursday, December 5, 2024
Ho scoperto questo avanti di chiamarmi, almeno regolarmente, fascista
Non questo film, lo sto scoprendo, mai il libbro anche di Alexander Ramati.
Era poco dopo mi conversione cattòlica, quando ero nel Novus Ordo o stavo semplicemente scoprendo la messa latina.
Non ho ancora visto tutto il film, mai nel libbro, un degli'amici del Padre Ruffino era il sindaco, un veterano fascista dalla Marcia a Roma:
Assisi Underground
assisi2008 | 22 April 2015
https://www.youtube.com/watch?v=KfTFHETJYFw
Sunday, August 4, 2024
Delitto Matteotti - Le Parole del Duce e del Figlio del Diputato (Collegamenti, Citati)
3.I.1925, Il Duce:
Il discorso di Mussolini sul delitto Matteotti
http://www.storiaxxisecolo.it/fascismo/fascismo10g.htm
Si è detto che io avrei fondato una Ceka. Dove? Quando? In qual modo? Nessuno potrebbe dirlo! Veramente c'è stata una Ceka in Russia, che ha giustiziato senza processo, dalle centocinquanta alle centosessantamila persone, secondo statistiche quasi ufficiali. C'è stata una Ceka in Russia, che ha esercitato il terrore sistematicamente su tutta la classe borghese e sui membri singoli della borghesia. Una Ceka, che diceva di essere la rossa spada della rivoluzione.
Ma la Ceka italiana non è mai esistita.
1985, Matteo Matteotti,
dopo intervista di Marcellino Staglieno
citato:
2013, Antonio Portobello:
Delitto Matteotti. Parla il figlio: “Dietro la morte di mio padre c’era il Re” – FU UNO SPORCO AFFARE DI PETROLIO
POSTED ON AUGUST 22, 2013 BY ANTONIOPORTOBELLO
https://antonioportobello.wordpress.com/2013/08/22/delitto-matteotti-parla-il-figlio-dietro-la-morte-di-mio-padre-cera-il-re-fu-uno-sporco-affare-di-petrolio/
“L’assassinio di Giacomo Matteotti non fu un delitto politico, ma affaristico. Mussolini non aveva alcun interesse a farlo uccidere” dice il figlio del deputato socialista. “Sotto c’era uno scandalo di petrolio e la longa manus della corona. La verità verrà presto a galla”.
Friday, August 11, 2023
Codice Rocco 579 e 580
Quando Mussolini era libre, avanti di essere marionetto del Führer, questo se applicava.
Art. 579. Omicidio del consenziente.
Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui [c.p. 50], è punito con la reclusione da sei a quindici anni [c.p. 20, 32].
Non si applicano le aggravanti indicate nell'articolo 61.
Si applicano le disposizioni relative all'omicidio [c.p. 575, 576, 577] se il fatto è commesso:
1. contro una persona minore degli anni diciotto;
2. contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per un'altra infermità o per l'abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti;
3. contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero carpito con inganno.
https://www.enpam.it/wp-content/repository/universaliamultimediale/CI/leggi/articolo_579_cp.html
Art. 580.
(Istigazione o aiuto al suicidio)
Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, e' punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, e' punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima.
Le pene sono aumentate se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1° e 2° dell'articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta e' minore degli anni quattordici o comunque e' priva della capacita' d'intendere o di volere, si applicano le disposizioni relative all'omicidio.
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=2&art.idGruppo=56&art.flagTipoArticolo=1&art.codiceRedazionale=030U1398&art.idArticolo=580&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=1930-10-26&art.progressivo=0
Non è consentire al programma criminale detto T4 dell'Allemagna che approvare al Duce.
Friday, October 23, 2020
Friday, December 14, 2018
I viceré di Napoli
Prensi della wikipedia italiana.
https://it.wikipedia.org/wiki/Viceré_di_Napoli
- Viceré francesi di Napoli
- Louis d'Armagnac, duca di Nemours (1472 – Cerignola, 28 aprile 1503), è stato un generale francese. (1501 - 28 aprile 1503)
- Lodovico II di Saluzzo, o Ludovico II del Vasto (Saluzzo, 23 marzo 1438 – Genova, 27 gennaio 1504), fu marchese di Saluzzo (1475-1504), membro della famiglia Del Vasto, di discendenza aleramica. (1503 - 1504)
- Viceré spagnoli di Napoli
- Gonzalo Fernández de Córdoba (Montilla, 1º settembre 1453 – Granada, 2 dicembre 1515) è stato un generale spagnolo, noto come Consalvo Ernandes di Cordova, Gran Capitano del Regno di Napoli finché fu viceré di Ferdinando il Cattolico nella stessa città dal 1504 al 1506 e duca di Terranova e di Sessa. (14 maggio 1503 - 11 maggio 1507)
- Giovanna di Napoli (Napoli, 1478 – 27 agosto 1518) fu regina di Napoli, in quanto consorte di Ferdinando II di Napoli. (giugno 1507 - novembre 1507)
- Juan de Aragón (italianizzato in Giovanni d'Aragona o Giovanni di Ripacorsa, in catalano Joan d'Aragó; Benabarre, 27 marzo 1457 – Monzón, 1528) è stato un politico spagnolo, conte di Ribagorza (Ripacorsa), secondo viceré di Napoli (1507-1509) e presidente della Generalitat de Catalunya (1512-1514). (novembre 1507 - 8 ottobre 1509)
- Antonio de Guevara (8 ottobre 1509 - 23 ottobre 1509)
- Raimondo Folch de Cardona, Barone di Bellpuig, Conte di Alvito e Duca di Somma (in catalano Ramon Folc III de Cardona-Anglesola; Bellpuig, 1467 – Napoli, 10 marzo 1522), è stato un generale spagnolo delle truppe della Lega Santa e viceré di Napoli dal 1509 al 1522. (24 ottobre 1509 - 10 marzo 1522)
- Francisco de Remolins (Lérida, 1462 – Roma, 5 febbraio 1518) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo. (1511 - 3 maggio 1512) (27 maggio 1512 - 23 febbraio 1513)
- Bernardo Villamarino (5 febbraio 1518 - 13 novembre 1515)
- Carlo di Lannoy (Valenciennes, 1487 – Gaeta, 23 settembre 1527) fu un militare e statista dei Paesi Bassi in servizio presso gli imperatori d'Asburgo Massimiliano I e Carlo V. (16 luglio 1522 - 20 ottobre 1523)
- Andrea Carafa, o Andrea Carafa della Spina, conte di Santa Severina (Napoli, ... – Napoli, 1526), è stato un condottiero e feudatario italiano, divenuto fra l'ottobre 1523 e il giugno 1526 luogotenente generale del Regno di Napoli, in sostituzione temporanea del viceré spagnolo Carlo di Lannoy. (20 ottobre 1523 - giugno 1526)
- Ludovico Montalto (1526 - settembre 1527)
- Ugo di Moncada, o Hugo de Moncada (Valencia, 1466 o 1467 – Salerno, 28 maggio 1528), è stato un politico e militare spagnolo, fu Viceré di Sicilia dal 1509 al 1516 e viceré di Napoli nel periodo settembre 1527-28 aprile 1528. (settembre 1527 - 28 aprile 1528)
- Filiberto di Châlons (Lons-le-Saunier, 18 marzo 1502 – Gavinana, 3 agosto 1530) è stato un condottiero francese, nonché principe d'Orange e viceré di Napoli dal 1528 al 3 agosto 1530. (1528 - 3 agosto 1530)
- Pompeo Colonna (Roma, 12 maggio 1479 – Napoli, 28 giugno 1532) è stato un cardinale e condottiero italiano. Fu viceré di Napoli dal 1530 al 1532. (3 agosto 1530 - 28 giugno 1532)
- Don Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga (Salamanca, 13 luglio 1484 – Firenze, 22 febbraio 1553) fu marchese consorte di Villafranca del Bierzo e dal 1532 al 1553 fu viceré di Napoli per conto di Carlo V d'Asburgo. (4 settembre 1532 - 22 febbraio 1553)
- Luis Álvarez de Toledo y Osorio (22 febbraio 1553 - 3 giugno 1553)
- Pedro Pacheco Ladrón de Guevara (La Puebla de Montalbán, 29 giugno 1488 – Roma, 5 marzo 1560) è stato un cardinale e vescovo cattolico spagnolo. (3 giugno 1553 - 23 marzo 1556)
- Bernardino de Mendoza[7] (23 marzo 1555 - febbraio 1556) - 1501 - San Quintino, 1577
- Fernando Álvarez de Toledo, nome completo Don Fernando Álvarez de Toledo y Pimentel, terzo duca d'Alba (noto come Duca D'Alba; Piedrahíta, 29 ottobre 1507 – Lisbona, 11 dicembre 1582), è stato un generale spagnolo, governatore del Ducato di Milano nel 1555, viceré del Regno di Napoli nel 1556 e governatore dei Paesi Bassi spagnoli dal 1567 al 1573. (febbraio 1556 - 5 giugno 1558)
- Fadrique Álvarez de Toledo y Enríquez de Guzmán, o Don Fadrique (Lisbona, 21 novembre 1537 – 11 dicembre 1583), quarto Duca d'Alba fu un nobile e militare spagnolo, comandante dell'esercito durante la Guerra degli Ottant'Anni. (settembre 1556 - dicembre 1556)
- Juan Manrique de Lara (... – 21 giugno 1570) è stato un militare spagnolo, viceré del Regno di Napoli dal 6 giugno al 10 ottobre 1558. (6 giugno 1558 - 10 ottobre 1558)
- Bartolomé de la Cueva y Toledo (Cuéllar, 23 aprile 1499 – Roma, 29 giugno 1562) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo. (ottobre 1558 - 12 giugno 1559)
- Pedro Afán de Ribera, o Perafán de Ribera (Siviglia, 1509 – Napoli, 2 aprile 1571), fu duca di Alcalà e viceré di Catalogna e di Napoli (12 giugno 1559 - 2 aprile 1571).
- Antoine Perrenot de Granvelle, in italiano noto anche come Antonio Perinotto, (Ornans, 26 agosto 1517 – Madrid, 21 settembre 1586), è stato un cardinale e arcivescovo cattolico francese. È stato vescovo di Arras, arcivescovo di Malines[2], ambasciatore a Roma e viceré del Regno di Napoli (1571-1575). (19 aprile 1571 - 18 luglio 1575)
- Íñigo López de Hurtado de Mendoza, Marchese di Mondéjar (1512 – 21 aprile 1580), è stato un nobile, militare e diplomatico spagnolo. (10 luglio 1575 - 8 novembre 1579)
- Juan de Requensens y Zuniga, noto anche come Giovanni di Zunica o Giovanni Zunica (Valladolid, 1539 – Madrid, 17 novembre 1586), è stato un diplomatico e politico spagnolo. (11 novembre 1579 - 11 novembre 1582)
- Pedro Téllez-Girón de la Cueva Velasco y Toledo (Osuna, 29 luglio 1537 – Madrid, 13 settembre 1590) è stato un politico e militare spagnolo, primo duca di Osuna, quinto conte di Urueña. (28 novembre 1582 - novembre 1586)
- Juan de Zúñiga y Avellaneda (Peñaranda de Duero, 1551 – Peñaranda de Duero, 4 aprile 1608) è stato un nobile spagnolo, I duca di Peñaranda de Duero, Grande di Spagna, conte consorte di Miranda del Castañar e marchese consorte de la Bañeza. (novembre 1586 - novembre 1595)
- Enrique de Guzmán y Ribera (Madrid, 1540 – Madrid, 1607) fu il secondo conte di Olivares e viceré di Napoli dal 1595 al 1599, per due mandati. (27 novembre 1595 - 19 luglio 1599)
- Fernando Ruiz de Castro Andrade y Portugal, VI Conte di Lemos (Cuéllar, 14 dicembre 1548 – Napoli, 19 ottobre 1601), fu viceré del Regno di Napoli. Fernando Ruiz de Castro Andrade y Portugal, VI Conte di Lemos (Cuéllar, 14 dicembre 1548 – Napoli, 19 ottobre 1601), fu viceré del Regno di Napoli. (luglio 1599 - 19 ottobre 1601)
- Francisco Ruiz de Castro, conte di Lemos (Madrid, maggio 1579 – Sahagún, 1637), è stato un politico spagnolo. (20 ottobre 1601 - 5 aprile 1603)
- Juan Alonso Pimentel de Herrera, conte di Benavente (... – 7 novembre 1621), fu viceré del regno di Napoli dal 1603 al 1610[1]. (6 aprile 1603- 11 luglio 1610)
- Pedro Fernández de Castro y Andrade (Monforte de Lemos, 1560 – Madrid, 19 ottobre 1622) fu viceré di Napoli. (giugno 1610 - 8 luglio 1616)
- Don Pedro Téllez-Girón y Velasco Guzmán y Tovar, III duca di Osuna (Osuna, 17 dicembre 1574 – Madrid, 24 settembre 1624), è stato un politico e militare spagnolo. (21 agosto 1616 - 4 giugno 1620)
- Gaspar de Borja y Velasco, nei testi in italiano chiamato Gaspare Borgia (Villalpando, 26 giugno 1589 – Madrid, 28 dicembre 1645), è stato un cardinale, arcivescovo cattolico e politico spagnolo. (4 giugno 1620 - 14 dicembre 1620)
- Antonio Zapata y Cisneros (Madrid, 8 ottobre 1550 – Madrid, 27 aprile 1635) è stato un cardinale spagnolo. (12 dicembre 1620 - 24 dicembre 1622)
- Don Antonio Alvarez di Toledo, V duca d'Alba (nome completo in spagnolo: Antonio Álvarez de Toledo y Beaumont de Navarra; 1568 – 29 gennaio 1639) fu un nobile e statista del Regno di Spagna e del vicereame di Napoli. (14 dicembre 1622 - 16 agosto 1629)
- Fernando Enriquez d'Afán de Ribera y Enríquez, III duca di Alcalá de los Gazule, VIII conte di los Morales e V marchese di Tarifa (Siviglia, 10 maggio 1583 – Villach, 4 aprile 1637), è stato un generale e politico spagnolo. (17 aprile 1629 - 13 maggio 1631)
- Manuel de Acevedo y Zúñiga conte di Monterrey (Villalpando, 1586 – Madrid, 12 novembre 1653) è stato Viceré del Regno di Napoli dal 14 maggio 1631 al 12 novembre 1637.
- Ramiro Felipe Núñez de Guzmán (León, 1600 – Madrid, 8 dicembre 1668) è stato un politico spagnolo. (13 novembre 1637 - 6 marzo 1644)
- Giovanni Alfonso Enríquez de Cabrera, in spagnolo Juan Alfonso (Modica, 3 marzo 1597 – Madrid, 6 febbraio 1647), figlio di Ludovico III e Vittoria Colonna, fu Almirante di Castiglia, Viceré di Sicilia e di Napoli, Conte di Modica, gentiluomo di camera del re Filippo IV di Spagna, capitano generale dell'esercito spagnolo. (14 maggio 1644 - 11 febbraio 1646)
- Rodrigo Ponce de León y Álvarez de Toledo duca d'Arcos (1602 – Marchena, 12 novembre 1658) è stato un nobile spagnolo. Fu viceré di Napoli nel turbolento biennio 1646-1648, segnato dalla rivolta di Masaniello e dalla proclamazione della Repubblica napoletana. (11 febbraio 1646 - 26 gennaio 1648)
- Il don Juan José de Austria, italianizzato in don Giovanni Giuseppe d'Austria (Madrid, 7 aprile 1629 – Madrid, 17 settembre 1679), è stato un condottiero e politico spagnolo. (26 gennaio 1648 - 1º marzo 1648)
- Don Iñigo Vélez de Guevara, 8º conte d'Oñate e 3º conte di Villamediana (Madrid, 1597 – 1658), è stato un diplomatico spagnolo. Consigliere di Filippo IV, fu ambasciatore in Inghilterra e Roma, e Viceré di Napoli. (2 marzo 1648 - 10 novembre 1653)
- Garcia de Avellaneda y Haro, conte di Castrillo (1588 – 1670), è stato un diplomatico spagnolo, che ha ricoperto importanti incarichi nel governo. (10 novembre 1653 - 11 gennaio 1659)
- Gaspar de Bracamonte y Guzmán, registrato nell'archivio di stato italiano come Gaspare di Baiamonte[1][2] (Peñaranda de Bracamonte, 1595 – Madrid, 14 dicembre 1676), è stato un diplomatico spagnolo. (29 dicembre 1658 - 9 settembre 1664)
- Pascual de Aragón-Córdoba-Cardona y Fernández de Córdoba (Mataró, 1626 – Madrid, 28 settembre 1677) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo. (8 settembre 1664 - 11 aprile 1666)
- Pedro Antonio Ramón Folch de Cardona, meglio conosciuto come Pedro Antonio de Aragón (Lucena, 1611 – Madrid, 1690), duca di Segorbe e Cardona, è stato un politico e militare spagnolo agli ordini di Filippo IV e Carlo II di Spagna. (8 aprile 1666 - 3 gennaio 1671)
- Fadrique Álvarez de Toledo y Ponce de León (Madrid, 27 febbraio 1635 – Madrid, 9 giugno 1705) è stato un militare spagnolo, che ha ricoperto importanti incarichi nel governo. (3 gennaio 1671 - 14 febbraio 1672)
- Antonio Pedro Sancho Dávila y Osorio (1615 – Madrid, 27 febbraio 1689) è stato un nobile spagnolo. (14 febbraio 1672 - 9 settembre 1675)
- Fernando Joaquín Fajardo de Requeséns y Zúñiga marchese di Los Velez (Madrid, 1635 – Madrid, 2 novembre 1693) è stato Marchese di Martorell dal 1635 al 1693 e Viceré del Regno di Napoli dal 1675 al 1683. (9 settembre 1675 - 9 gennaio 1683)
- Gaspar Méndez de Haro y Guzmán settimo marchese di El Carpio, quarto duca di Olivares (1629 – Napoli, 16 novembre 1687) è stato un politico e collezionista d'arte spagnolo. (16 gennaio 1683 - 16 novembre 1687)
- Lorenzo Onofrio I Colonna (Palermo, 19 aprile 1637[1] – Roma, 15 aprile 1689) è stato un nobiluomo italiano e VIII Principe di Paliano, duca dello Stesso, VIIII Duca di Tagliacozzo, e nel 1678 fu nominato Viceré d'Aragona e nel 1687 Viceré di Napoli. Di grande cultura si distinse anche in alcune missioni di ambascerie presso la corte spagnola e lo Stato Pontificio e il Regno di Francia. (21 novembre 1687 - 27 gennaio 1688)
- Francisco IV de Benavides y Dávila, noto anche come Conte di Santo Stefano (Madrid, 1º novembre 1640 – 1716), 9º conte di Santisteban del Puerto dal marzo 1666, è stato Viceré di Sardegna (1675-1678), Viceré di Sicilia (1678-1687) e Viceré di Napoli (1687-1696). (31 gennaio 1688 - 5 febbraio 1696)
- Luis Francisco de la Cerda y Aragón (El Puerto de Santa María, 2 agosto 1660 – Pamplona, 26 gennaio 1711) è stato un politico spagnolo, 9º duca di Medinaceli, viceré di Napoli dal 1696 al 1702. (27 marzo 1696 - 28 febbraio 1702)
- Juan Manuel Fernández Pacheco y Zúñiga, nome completo Juan Manuel María de la Aurora Fernández Pacheco Acuña Girón y Portocarrero (Marcilla, 7 settembre 1650 – Madrid, 29 giugno 1725), è stato un nobile spagnolo, fondatore della Real Academia Española. Grande di Spagna, è stato viceré e capitano generale dei regni di Navarra, Aragona, Catalogna, di Sicilia e di Napoli e cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro. (15 febbraio 1702 - 6 luglio 1707)
- Viceré austriaci di Napoli
- Georg Adam von Martinitz (7 luglio 1707 - 31 ottobre 1707) - 1650 - 1714
- Wirich Philipp Lorenz von und zu Daun, principe di Teano, italianizzato in Virico Daun (Vienna, 19 ottobre 1669 – Vienna, 30 luglio 1741), è stato un generale austriaco, feldmaresciallo distintosi durante la Guerra di successione spagnola, padre di Leopold Joseph Daun. (primo mandato : 1º novembre 1707 - 30 giugno 1708) (secondo mandato : 20 maggio 1713 - 4 luglio 1719)
- Vincenzo Grimani (Mantova, 26 maggio 1655 – Napoli, 26 settembre 1710) è stato un cardinale, diplomatico e librettista italiano. (1º luglio 1708 - 27 settembre 1710)
- Carlo Borromeo Arese, XI conte di Arona (Milano, 28 aprile 1657 – Arona, 3 luglio 1734), nato da Renato II Borromeo e Giulia Arese, fu viceré di Napoli dal 1710 al 1713. (27 settembre 1710 - 20 maggio 1713)
- Johan Wenzel von Gallas (Königgrätz, 23 maggio 1669 – Napoli, 25 luglio 1719) è stato un militare e diplomatico austriaco. (4 luglio 1719 - 25 luglio 1719)
- Wolfgang Hannibal von Schrattenbach (Lemberg, 12 settembre 1660 – Brno, 22 luglio 1738) è stato un cardinale austriaco. Fu principe-vescovo di Olomouc e Viceré di Napoli. (25 luglio 1719 - 1721)
- Marco Antonio III Borghese, III principe di Sulmona (Roma, 20 maggio 1660 – Roma, 22 maggio 1729), fu viceré di Napoli dal 1721 al 1722. Fu consigliere intimo dell'Imperatore Carlo VI d'Austria. (1721 - 1722)
- Michele Federico Althann, indicato anche come Michele Federico d'Althan (Glatz, 20 luglio 1682 – Vác, 20 giugno 1734), è stato un cardinale e vescovo cattolico tedesco e viceré di Napoli. (19 maggio 1722 - 31 luglio 1728)
- Francisco Joaquín Fernández de Portocarrero y Mendoza (Madrid, 27 marzo 1681 – Roma, 22 giugno 1760) è stato un cardinale spagnolo. (31 luglio 1728 - 9 dicembre 1728)
- Aloys Thomas Raimund von Harrach (Bratislava, 7 marzo 1669 – Vienna, 7 novembre 1742) è stato un diplomatico austriaco. (9 dicembre 1728 - 12 giugno 1733)
- Giulio Borromeo Visconti (1664 – 1751) è stato il conte della Pieve di Brebbia e un viceré austriaco. (12 giugno 1733 - 1º giugno 1734)
- Viceré di Napoli nominati da Carlo di Borbone
- Manuel Luiz d'Orléans y de Watteville, II conte di Charny e (dal 1736) I duca di Castellammare (Bruxelles, 25 agosto 1677 – Napoli, 14 maggio 1740), è stato un generale francese, al servizio della Spagna e del Regno di Napoli. (3 gennaio 1735 - 12 luglio 1735)
- Michele Reggio e Branciforte (25 marzo 1744 - 13 novembre 1744)
Le statistiche vitali:
| 28 | 31 | 40 | 40 | 46 | 47 | 49 | 49 | 50 | 50 | 50 | 51 | 51 | 51 | 52 | |
| 01 | 02 | 03 | 04 | 05 | 06 | 07 | 08 | 09 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | |
| 53 | 53 | 53 | 55 | 56 | 56 | 57 | 58 | 58 | 58 | 61 | 61 | 62 | 62 | 62 | 62 |
| 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 |
| 63 | 64 | 64 | 65 | 67 | 67 | 68 | 68 | 68 | 69 | 69 | 70 | 70 | 71 | 71 | |
| 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | 45 | 46 | |
| 71 | 73 | 73 | 74 | 75 | 75 | 75 | 76 | 77 | 77 | 79 | 79 | 81 | 82 | 84 | 87 |
| 47 | 48 | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 | 61 | 62 |
Mediano tra numeri 31 e 32, allora tra 62 e 63 anni. Quartile basso numero 16, allora 53 anni. Quartile alto numero 47, allora 71 anni.
Vivevano tra 28 e 87 anni, la mezza parte tra 53 e 71 anni.
Oltra concluzione : i mandati erano corti. Al contrario dei ré, i viceré di Napoli non regnano lungamente, generalmente. Sono 62 ... scusati, più, i 62 sono solo quei hanno statistiche vitali. Sono allora .... 70. En quanti anni? Tra 1501 e 1744, en 243 anni. Allora, 3 anni e meno di mezzo./HGL
Friday, December 19, 2014
I vichipediani italiani hanno a fare ... paralasse esiste, mai non 63 Ophiuchi
1) "Nessuno, oggi, crede il Geocentrismo" ; 2) I vichipediani italiano hanno a fare ... paralasse esiste, mai non 63 Ophiuchi
Il articolo buonissimo sopra la paralasse en italiano:
Vichipedia : Paralasse
http://it.wikipedia.org/wiki/Parallasse
Una piccola bemolle è che la significazione si trova indebitamente estensa a tutti i metodi di mensurare per trigonometria le distanze ai corpi celesti. Mai qui la parte che veramente è sopra la parallasse:
Vichipedia : Paralasse : 2.3 Parallasse stellare
http://it.wikipedia.org/wiki/Parallasse#Parallasse_stellare
Il articolo paralasse n esiste en inglese:
Wiki : Parallax
http://en.wikipedia.org/wiki/Parallax
Questo articolo, a differenza del italiano si limita a la parallasse propiamente cosidetta.
En inglese anche hai un articolo sopra 63 Ophiuchi
Wiki : 63 Ophiuchi
http://en.wikipedia.org/wiki/63_Ophiuchi
Questa stella ha una paralasse negativa - difficilmente esplicabile tra l'esplicazione commune della paralasse. Difficilmente riconziliavile col heliocentrismo, sopratutto col heliocentrismo colle distanze accettate dai astronomi.
E la vichipedia italiana? Nessun articolo sopra 63 Ophiuchi! Nessun.
Como normale, i paesi latini di oggi sono meno informati che i paesi inglese-parlanti. Alcuni eccezioni - ho visto un articolo che esiste en italiano e svedese, sopra L'abate Giuseppe Calandrelli. Mai articolo sopra sogetti che possono accreditare geocentrismo o creazionismo, i paesi latini sono molto meno infirmati.
Hans Georg Lundahl
BU di Nanterre
San Timoteo di Mauritania
19-XII-2014
Il articolo buonissimo sopra la paralasse en italiano:
Vichipedia : Paralasse
http://it.wikipedia.org/wiki/Parallasse
Una piccola bemolle è che la significazione si trova indebitamente estensa a tutti i metodi di mensurare per trigonometria le distanze ai corpi celesti. Mai qui la parte che veramente è sopra la parallasse:
Vichipedia : Paralasse : 2.3 Parallasse stellare
http://it.wikipedia.org/wiki/Parallasse#Parallasse_stellare
Il articolo paralasse n esiste en inglese:
Wiki : Parallax
http://en.wikipedia.org/wiki/Parallax
Questo articolo, a differenza del italiano si limita a la parallasse propiamente cosidetta.
En inglese anche hai un articolo sopra 63 Ophiuchi
Wiki : 63 Ophiuchi
http://en.wikipedia.org/wiki/63_Ophiuchi
Questa stella ha una paralasse negativa - difficilmente esplicabile tra l'esplicazione commune della paralasse. Difficilmente riconziliavile col heliocentrismo, sopratutto col heliocentrismo colle distanze accettate dai astronomi.
E la vichipedia italiana? Nessun articolo sopra 63 Ophiuchi! Nessun.
Como normale, i paesi latini di oggi sono meno informati che i paesi inglese-parlanti. Alcuni eccezioni - ho visto un articolo che esiste en italiano e svedese, sopra L'abate Giuseppe Calandrelli. Mai articolo sopra sogetti che possono accreditare geocentrismo o creazionismo, i paesi latini sono molto meno infirmati.
Hans Georg Lundahl
BU di Nanterre
San Timoteo di Mauritania
19-XII-2014
Saturday, August 16, 2014
Contra Nicola Cabibbo
Comminciamo con una citazione:
ROMEO BASSOLI : Darwin, bersaglio della Destra
En fine, Nicola Cabibbo non fu tale specifico nell'argumentazione en questa citazione, ed io non può argumentare talemente nel vacuo. Se sostiene con argumenti più specifichi, volontieri lo confutarai. Se non sostiene, già sono stato più specifico e meno puramente retórico di lui.
Quanto a Giovanni Paolo II, o meno inesacto, Carolo Wojtyla, non credo che sia stato papa, non credo che sia oggi un santo canonizato. E per consequenza, non credo che sia Bergoglio il papa non più.
Hans Georg Lundahl
Biblioteca Giorgio Pompidou
Giorno dopo l'Assunzione
16-VIII-2014
Anche Nicola Cabibbo, presidente dell'Accademia Pontificia delle Scienze, sottolinea che
«Giovanni Paolo II, fin dal 1996, ha detto chiaro e tondo che l'evoluzionismo è molto più che una mera ipotesi. Una posizione chiarissima, che rendeva ancora più netta la scelta rispetto alla enciclica Humani Generis di Pio XII. Oggi tra gli scienziati cattolici è chiarissimo che si può benissimo credere nell'evoluzionismo e nella Creazione (non nel creazionismo). Dire il contrario è come sostenere che la Terra è piatta o il Sole si muove perché così diceva la Bibbia».
ROMEO BASSOLI : Darwin, bersaglio della Destra
- "Dire il contrario è come sostenere che la Terra è piatta ... perché così diceva la Bibbia"
- La Bibbia en nessun loco non dice directamente che la Terra è piatta.
- Un loco allegato per pretendere che la Bibbia lo implica è un loco de Isaia, parlando del circulo o dei circuli della Terra. Mai se una Terra piatta può avere un circulo, una Terra che è un globo deve avere circuli. Allora, questo loco non è un argumento.
- Un oltro loco allegato per pretendere che la Bibbia lo implica, o infatto due o più, sono i lochi dove si dice dei quattro angoli della Terra. Ora, è impossibile di sostenere che semplicemente la Terra en totale ha quattro angoli como limite estremo ed un circulo como limite estremo. O il circulo deve essere esterno, o interno, o ai lochi esterno, ai lochi interno ai quattro angoli. Questo stesso nel caso di una Terra piatta. Ora, una delle soluzioni, che il circulo è esterno ai angoli, resta possibile nel caso di una Terra ch'è un globo. Prendendo questa soluzione, i quattro angoli della Terra sono i quattro angoli del Vecchio Mondo. Sopratutto se il Ebreo o Aramaico nel Vecchio Testamento ha la parola "eretz".
- En fine, allora, la Bibbia non dice che la Terra è piatta.
- "Dire il contrario è come sostenere che ... il Sole si muove perché così diceva la Bibbia"
- Questo è oltra cosa. Nel libbro di Giosuè, e nei libbri dei Regi, il Sole si muove differamente che dal normale. Nei due casi, c'è una circonstanza perchè sta impossibile pretendere che il vero miraculo sia che la Terra non ruotava intorno a sé como da normale.
- Nel libbro di Giosuè, la circonstanza è doppia - anche la Luna fermò ed il testo sopra questo non è solo il narrativo, dove si può pretendere "la lengua usuale delle apparenze", mai anche la parola stessa del miraculatore, di Giosuè. Questa parola fu inspirata e diretta verso lo che aveva a fermare - cio è, non la Terra, mai il Sole e la Luna.
- Nei libri dei Regi la circonstanza è che il Sole si muove al senso contrario, e più di ritorno. È un movimento che acrebbe scosso la Terra nel caso che sia un movimento della Terra.
- Invece, non abbiamo prove che la Terra si muova intorno al sole. Como non abbiamo prove che la Terra sie vecchia da millioni o milliardi di anni, como non abbiamo prove che il cano ed il gatto hanno un antenato commune. Como non abbiamo prove che il uomo sviloppò si dalle bestie.
En fine, Nicola Cabibbo non fu tale specifico nell'argumentazione en questa citazione, ed io non può argumentare talemente nel vacuo. Se sostiene con argumenti più specifichi, volontieri lo confutarai. Se non sostiene, già sono stato più specifico e meno puramente retórico di lui.
Quanto a Giovanni Paolo II, o meno inesacto, Carolo Wojtyla, non credo che sia stato papa, non credo che sia oggi un santo canonizato. E per consequenza, non credo che sia Bergoglio il papa non più.
Hans Georg Lundahl
Biblioteca Giorgio Pompidou
Giorno dopo l'Assunzione
16-VIII-2014
Sunday, June 22, 2014
"Nessuno, oggi, crede il Geocentrismo"
1) "Nessuno, oggi, crede il Geocentrismo" ; 2) I vichipediani italiano hanno a fare ... paralasse esiste, mai non 63 Ophiuchi
Sapete, ho visto questo bellissimo filme con Terence Hill:
La Wichipédia Italiana : Il mio nome è Nessuno
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_nome_è_Nessuno
È molto buona cosa non chiamarsi Polifemo, non c'è?
Sapete, ho visto questo bellissimo filme con Terence Hill:
La Wichipédia Italiana : Il mio nome è Nessuno
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_nome_è_Nessuno
È molto buona cosa non chiamarsi Polifemo, non c'è?
Wednesday, June 5, 2013
Storicità globale della Odissea - possibile o non? Un piccolo dialogo da FB
- amico mio:
- Per la mitologia pagana il personaggio [inesistente] di Ulisse è stato un eroe: sinceramente è stato un vile topo di fogna (vedi il cavallo di Troia).
- io stesso:
- Perché fosse inesistente il personaggio di Ulisse? Non è questo lo che i pagani dovevano rinunciare avanti di farsi battizare, mai lo che dovevano rinunciare è piuttosto* il culto dei divinità che credeva Ulisse coi contemporani. Mai Ulisse stesso, en quanto uomo (non so se aveva un culto di eroe), non dovevano rinunciare a su storicità.
- amico mio:
- da quanto racconta la religione pagana greca Ulisse era in contatto con le divinità pagane.
Dato che ovviamente Zeus, Iperione, Atena, Ermes, Eolo, Calipso, Poseisone, ....non esistono e mai sono esistiti di conseguenza non è mai esistito neppure la persona di Ulisse raccontata da Omero e Vigilio. - amico del amico:
- sì, ma ulisse non fa parte della religione greca, ma della mitologia.
- io stesso:
- [nome del amico mio], nella Odissea solo Atena e alla vece presente como divinità di culto e como attrice principale e representa due cose: una voce interna alla coscienza di Ulisse e diverse persone che incontrano Ulisse o Telemaco. Ermes puod essere la voce della coscienza per oltre persone che Ulisse. Calipso no e divinità di culto, non e necessario negare la sua esistenza. Zeus si dice del buon Dio piu o meno como Allah nel Corano, per esempio per la providenza divina, mai nei due casu** con errori. Iperione como possessore dei bovi puo essere, como Calipso, una persona magica o forze angelica o demonica mai non divina. Tutto como il monstro Polifemo (che puo essere una invenzione da Ulisse), como Chirche (o Circe?), como Eolo. Non e di tutto claro che tutto questo no existe.
- note:
- *francese "plutôt" - italiano "piuttosto"? **latino "casus", genitivo "casus", plurale "casus, casuum" - è "il casu, i casu" o è "il caso, i casi" en italiano?
Friday, May 17, 2013
Muy leido en Romance
- Castellano:
- Comentario carlista sobre abortamiento (enlace) -> enlace quien a cesado de funccionar al texto mismo, y quien funcciona solo al sitio.
- Bueno, no me gusta ser amigo con un moloquista ...
- Italiano:
- Signor Berlusconi ...
- Santo Padre (o Messer Ratzinger, secondo il caso, io non pretendendo giudicare la thesi sedivacantista)
- Latine scripta:
- Citemus votum +Antonii de Castro-Mayer, Episcopi Camposini
- Mirabilis cosmos, mirabilior cosmou Creator
- Index in stephani tempier condempnationes
- Index morphologiae uerbalis
- Mirabilis cosmos, mirabilior cosmou Creator
Saturday, November 17, 2012
Tre temata francesi
Parigi è una città di quale l'abitante si chiama un parigio o un parigo
I parigi prefiérono il singulare parigo italiano, scrivendolo "parigot" e pronunciandolo parigò. Con un erre genovese, si piace!
Si dice "de la Nut" en francese!
Signorina Piloquet, la Nutella no solo finisce con un a, anche è una pasta della nocciola. Se la pasta de la nocciola può essere considerata como una piccola nocciola, fu possibile chiamarla noccioletta, mai visto che il inglese "nut" significa tanto nocciola (hazel nut) quanto noce (walnut), e per far breve, si ha imposto al signor Ferrero la possibilità di dicere "nutella", lo che chiamano effectivamente questa pasta di nocciola.
Su gusto è perfetto.
Purtroppo, non è il caso col gusto literario di su collega Alano Sanders.
Colla Odisea faltava far miglio che il Ulysse di Giacobo Joyce!
C. S. Lewis e J. R. R. Tolkien avévano a scrivere sulle classice di Omero.*
Il uno aveva il diritto, che mi sembra e sembrava quasi un privilegio, di leggere la Iliade nella casa del istitutore Kirkpatrick. En greco antiquo. Quando nella prima Guerra Mondiale sentió il suono dei balli dei fucili, pensó "this is war, this is what Homer wrote about".
Il altro troveva nella stessa Odissea una dimensione quasi evangélica. Il ritorno di Ulisse è una "eucatastrofe", como la resurrezione.
Pensate un poco alla detressa di Penélope, tutto giorno minacciata e intimidata per gli spasimanti. Pensate alla sua speranza contra la speranza, a uni momenti ridutta ad un affetto senza chiara speranza razionale. Ed un giorno il marito riviene ed i spasimanti sono necati. Che insperata delivranza!
Il matrimonio è un grande misterio in Cristo e la Chiesa. Il matrimonio è un grande misterio di Cristo e la Chiesa. È vero anche per il matrimonio puramente naturale di Ulisse e Penélope, inquanto per misterio si intende símbolo.
Di questo puó farsi miglio che lo che ho letto del Ulisse di Joyce. E senza nomarlo, le opere dei Inklings fanno miglio, anche coll'inspirazione classica.
Hans-Georg Lundahl
Biblioteca di
Giorgio Pompidou
San Gregorio Thaumaturgo
17-XI-2012
*L'autobiografía Surprised by Joy del uno ed il saggio On Fairy-Stories del altro.
Monday, July 30, 2012
Una Storia che dovrebbero avuto scritta nel anno 1968
"Carissima, abbiamo peccato insieme." Il giovane chierico si tornava alla cortegiana.
"Si," diceva lei. "Abbiamo peccato insieme."
"E non possiamo farla penitenza insieme."
"Perchè?"
"Perchè gia sono sottodiacono. Gia ho fatto il passo che non permitte retrogresso. Mi vita è la castità, non è possibile il ritorno al mondo."
"Effectivamente, non possiamo far insieme la penitenza." Faceva una piccola pausa, e dopo: "Tu farài la penitenza ed andrài al cielo. Io peccarò ed andrò al diavolo ..."
"Non andrài al diavolo. Anche tu farài la penitenza."
"Sono peccatrice."
"Non lo sei per natura. Tutto uomo è creato al immàgine di Dio."
"Tutto uomo si. Tutta moglie, non."
"Scioccheze! Tutta moglie è un uomo."
La cortegiana si metò a ridere, e molto. Dopo diceva:
"Un uomo è un uomo ed una moglie è una moglie."
"Mai adori Giesù, al meno a veci?"
"Si, a veci."
"Sai che si chiama 'il figlio del uomo'?"
"Non sapevo. Essente tu chierico, dovrei sapere, e ti credo."
"E sai che su Matre e Vérgine, sempre?"
"Si. Stessi i Musulmani lo sanno."
"Allora, sei di acordo che la Vérgine è una moglie?"
"Si."
"Allora, essente il figlio di una moglie sola, Nostro Signore è 'il Figlio del Uomo'?"
"Ed allora la moglie non è altra che un uomo?"
"La moglie non è catta, né tampoco cane, non è cavalla, né tampoco vacca."
"Né tampoco angelo?"
"Né angelo."
"Eppur mi chiamavi molte veci questa notte 'mi angela'."
"Nel calore del amore dicono molte scioccheze i uomini."
"Forse."
"Di tutta manierea, ciascun uomo e ciascuna moglie è la creatura e la proprietà del Buon Dio."
"Sicuro che non lo siamo del Allà, il Dio dei Mahometani?"
"Perchè? Credevo che fosti la cattiva e schiava di questa gente?"
"Fui. Portanto, le mani sono le stesse en ciascun, e nella scrittura arabica formano le lettere ..." Lei toccava la mano destra del chierico, al dorso della mano e non la palma, avendo chiusato la pollice en un quasi occhio col indice, e comminciando per il digito minimo. "Aalif, Laam, Laam, Haa" e formava la ultima lettera con indice e pollice del chierico. Dopo diceva: "Cioè: Allà."
"Mai i Christiani che parlano Arabe acnhe egli chiamano Allà al vero Buon Dio."
"Non sapevo."
"Purtanto, liberata dai Turchi fosti a Malta."
"Si. Ti ricordo bene."
"Ed a Malta tutti sono Christiani, tutti parlano Arabe - stesso scrivendolo en lettere latine - e tutti chiamavano il Buon Dio 'Allà'."
"Mai il Arabe è la lengua sacrata dei Mahometani."
"Certo."
"Como il Latino lo è di noi Christiani."
"Certo, al meno del rito latino."
"È un poco difficile trovare - como si chiama Dio en Latino? - nella mano, non?"
"Dio si chiama Deus en Latino."
"È quasi Portuguese."
"Quasi."
"Non trovi Deus nella mano."
"Certo non, mai trovo 'omo Dei' nella faccia."
"Dove?"
"Resta tranquilla." Tracciava un cerculo cerca il occhio destro di su cortegiana, dicendo "o", dopo secquiva le sopracciglia dicendo "emme", dopo un altro cerculo cerca il occhio sinestro, ridicendo "o". "O-emme-o, omo."
"Cioè uomo?"
"Si." Dopo secquiva il naso, al dorso ed all'ala destra, dicendo "di". Dopo il spazio cerca le narici, dicendo "e". Dopo lalinea della bocca chiusa, dicendo "i". Dopo diceva: "di - e - i, Dei." Cio fu la ultima vece che la toccava al corpo.
"Omo Dei? Mai dicisti che Dio en latino è Deus."
"Si, mai 'del Dio' si dice 'Dei'. Si chiama un genitivo."
"È complicata lingua, questo Latino?"
Rideva il chierico. "Si, un poco."
"Allora il Buon Dio mi ha scritto sui occhi, sul naso e sulla bocca chiusa che sono sua?"
"Si. Stesso con bocca aperta puoi significare un dovere. 'Omo Deo ...' apri la bocca per comunicare o per laudare. 'Deo' è como 'a Dio'."
"E chè vuole ch'io faccia?"
"Penitenza per il nostro peccato. Dovi cessare dal essere corteggiana."
"E como posso allora vivere? Nessun uomo mi prendrà, e tu non puoi, gia che gia sei sottodiacono."
"Se cerchi una soluzione per vivere una vita christiana, il Buon Dio darà."
"Allora cerco."
Quasi como post scriptum.
La storia non è finita. Avevano fatto un bambino. Si chiamava Giovanni Omodei. Essente nato fuora matrimonio non poteva essere stesso chierico como su patre. Mai fu un uomo divoto e pietoso. Nella famiglia che fondava saranno due cardinali. Più tarde hanno creduto - gia che non era tanto commune omettere il hacca en "homo Dei" - che Omodei era dialettale per Amadei, di un plurale di Amadeo. È vero che il uomo di Dio - e ciascun uomo è di Dio - è appelato ad amare Dio.
Questo non è una storia che trovevo nei libbri, né che mi hanno racontata, mai è una congettura sopra il origine della famiglia Omodei. Questa ha realmente esistato, è furono realmente due cardinali. E nel Medio Evo fu realmente la moda di tracciare nella faccia umana il "omo Dei" - mai lo restante è la mia invenzione.
È un poco anche per ringraziare Umberto Eco, che mi ha provocato alla conversione cattólica per il libbro Nel Nome della Rosa. Prima di leggerlo avevo creduto che le vittime dell'Inquisizione furono Christiani. Mai furono Albighesi e Valdesi eccetera. Nessuna eresia delle enumerate nel libbro mi sembrava Christianesimo coretto. Né mi sembra oggi.
Hans-Georg Lundahl
Bibblioteca pubblica d'Informazione
Giorgio Pompidou, Parigi
Giorno di Santa Giulietta
Trenta di Luglio, Due-Mila-Dodici.
Monday, April 2, 2012
Uno como otro no es malo como solución en algunos casos ...
... y en ciertos paises mismo en muchos casos:
[Peró primero la serie: 1) La Marcha de los indignados, 2) Carlismo de izquierda comunismo o no?, 3) Uno como otro no es malo como solución en algunos casos ..., 4) Respuesta de un Carlista sobre Propriedad Privada y Montejurra '76, 5) Despenalizar las relaciones sexuales entre adolescentes?, 6) Enfrente a un defensor de maraconías ..., 7) Cual fue la ley anterior a 1929?, 8) Quienes fueron los enemigos de los gitanos?, 9) Cuando Matteotti fue matado, Mussolini a condenado a los asesinos ...., 10) Mercado, estudios y otras cosas (entre carlistas en FB), 11) La tradición carlista como yo - un sueco - la conozco y honro., 12) A transmeter a Esteban Morillo, 13) Hé leido que el video le inocenta!, 14) Contra el Maniqueismo]
... peró los dos, tiendrán a respetar la libertad en eso que hay entrepresas donde los trabajadores son bien mismo sin estar en república, y hay entrepresas pequeñas que tienen de la llena libertad a propriedad privada, y también en eso que hay gente que no quieren irse tanto a la escuela que sean capaces a condirigir sus entrepresas.
En hecho, hay generaciones ya que se va a la escuela para ser "degni" o capaces - moralmente y tecnicalmente - de condirigir sus entrepresas, y no las condirigen, y ellos que no han hecho tanto de escuela no encurntran tan facilmente trabajo pagado.
Y olvidan un poco eso de León XIII: más trabajadores debrían ser propriedadores - es a decir privados. En pequeñas entrepresas.
Hans-Georg Lundahl
Georges Pompidou
Lunes de Semana Santa
(rito latín o uniado)
del Año del Señor 2012
[Peró primero la serie: 1) La Marcha de los indignados, 2) Carlismo de izquierda comunismo o no?, 3) Uno como otro no es malo como solución en algunos casos ..., 4) Respuesta de un Carlista sobre Propriedad Privada y Montejurra '76, 5) Despenalizar las relaciones sexuales entre adolescentes?, 6) Enfrente a un defensor de maraconías ..., 7) Cual fue la ley anterior a 1929?, 8) Quienes fueron los enemigos de los gitanos?, 9) Cuando Matteotti fue matado, Mussolini a condenado a los asesinos ...., 10) Mercado, estudios y otras cosas (entre carlistas en FB), 11) La tradición carlista como yo - un sueco - la conozco y honro., 12) A transmeter a Esteban Morillo, 13) Hé leido que el video le inocenta!, 14) Contra el Maniqueismo]
- I) fasci di combattimento:
...
per il problema soziale:
...
c) — La partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al funzionamento tecnico dell’industria.
d) — L’affidamento alle stesse organizzazioni proletarie (che ne siano degne moralmente e tecnicamente) della gestione di industrie o servizi pubblici.
- II) Partido carlista:
Creemos que la empresa del mañana debe ser una república del trabajo. La dirección de la empresa debe ser elegida por los propios trabajadores de la misma.
El capital necesario en cualquier empresa debe estar al servicio de esa república del trabajo: así ya no serán los trabajadores los servidores del capital sino a la inversa, siendo entonces el capital una herramienta en manos de los trabajadores.
Esta concepción de la empresa de autogestión permitirá devolver colectivamente a los trabajadores el dominio sobre su instrumento de producción.
...
El sindicato debe ser el conductor de análisis de las posibles economías y de las propuestas que, en cada nivel comarcal, regional, nacional, federal, etc, podrá proponer soluciones a los estamentos políticos de modo que , en cada uno de estos niveles, se pueda planificar la economía en función de las necesidades, de las posibilidades y de las metas alcanzables en el futuro.
... peró los dos, tiendrán a respetar la libertad en eso que hay entrepresas donde los trabajadores son bien mismo sin estar en república, y hay entrepresas pequeñas que tienen de la llena libertad a propriedad privada, y también en eso que hay gente que no quieren irse tanto a la escuela que sean capaces a condirigir sus entrepresas.
En hecho, hay generaciones ya que se va a la escuela para ser "degni" o capaces - moralmente y tecnicalmente - de condirigir sus entrepresas, y no las condirigen, y ellos que no han hecho tanto de escuela no encurntran tan facilmente trabajo pagado.
Y olvidan un poco eso de León XIII: más trabajadores debrían ser propriedadores - es a decir privados. En pequeñas entrepresas.
Hans-Georg Lundahl
Georges Pompidou
Lunes de Semana Santa
(rito latín o uniado)
del Año del Señor 2012
Wednesday, April 20, 2011
Le thesi di Pietro Teilhard de Chardin già condennati?
L'artìcolo di wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Pucci_(filosofo) può dare una risposta.
Thursday, February 24, 2011
Al cardinale Biffi ... un dubbio.
San Paulo ai Romani, capitulo 13, un verso en tre versioni:
a) L'autorità non porta in vano il gladio.
b) L'autorità non porta in vano la seringa ed il stetoscopo.
c) Il medico non porta in vano il gladio.
Che versione è la coretta?
a) L'autorità non porta in vano il gladio.
b) L'autorità non porta in vano la seringa ed il stetoscopo.
c) Il medico non porta in vano il gladio.
Che versione è la coretta?
Tuesday, November 16, 2010
Al essorcista Dom Gabriele Amorth
O letto la sua intervista per un giornale ollandese.
La prima cosa che fa è diriger gli sui casi ai psichiatro. Avanti da costatare si c'è una maledizzione, il dottore dove costatare si c'è una maladia.
Mai questo è erroneo: il diavolo puo molto bene nelle maledizioni imitare una maladia psichiatrica, sopratutto si la maladia in se non è una maladia, mai una maledizzione mal interpretata per una pseudoscienza. Lo che fa suppone anche che nunca il dottore possa ricorre ai maledizzioni per avere pazienti. Non è realistico.*
Non so si la Susana Maiolo è possessa o non, non so si è vittima lei di una maledizzione o non, mai sono molto sicuro che al momento delle fatte le due notti di Natale aveva su ragione e la sua voluntà intatte, che faceva lo che faceva per essere giudicata per la chiesa, como in Spagna ante 1820 i oppressi blasfemmiavano per essere giudicati per il Santo Ufficio, riputato meno corrutto che la corte seculare. Dopo, facevano una pelegrinazione a Santiago per far sattiosafazione per la blasfemmia. Allora, sono anche molto sicuro che si siente vittima della oppressione e che l'oppressore in occurenza è precisamente il psichiatro.
Il sacrilegio commisso per la Maiolo è ligero, non contro la Ostia, nè contro il celebrante ai momenti più sacrati, mai contro il celebrante a un momento di meno importanza liturgica. Como i spagnoli che volevano essere giudicati per il Santo Ufficio non commettevano sacrilegio mai solo la blasfemmia - credo normalmente da dicere "Ostia", gia che oggi è un "juron" molto usitato in Spagna.
Ch'il buon Dio benedica su lavoro correttamente fatto como essorcista e ch'il lei da la luce di non essere "trompato" per i psichiatri, como mi sembra molto risichiato oggi, secondo le sue parole nel giornale ollandese.
Hans-Georg Lundahl
Parigi, "Mairie" del III
Santa Margarita da Scozia
16/XI/2010
*Per esempio: dicere cose ai nemici assenti è una nevrose, cio è un bisogno scomfortabile, che puo molto semplicamente essere un frutto di una maledizzione. Dai psichiatri questa abitudine è "non nunquam immo non raro" interpretata como "alluzinazione auditiva" e sintoma della si chiamata "schizofrenia". Scusa per mi malo italiano, mai ho poco studiato il italiano per se, molto più il latino ed il francese.
La prima cosa che fa è diriger gli sui casi ai psichiatro. Avanti da costatare si c'è una maledizzione, il dottore dove costatare si c'è una maladia.
Mai questo è erroneo: il diavolo puo molto bene nelle maledizioni imitare una maladia psichiatrica, sopratutto si la maladia in se non è una maladia, mai una maledizzione mal interpretata per una pseudoscienza. Lo che fa suppone anche che nunca il dottore possa ricorre ai maledizzioni per avere pazienti. Non è realistico.*
Non so si la Susana Maiolo è possessa o non, non so si è vittima lei di una maledizzione o non, mai sono molto sicuro che al momento delle fatte le due notti di Natale aveva su ragione e la sua voluntà intatte, che faceva lo che faceva per essere giudicata per la chiesa, como in Spagna ante 1820 i oppressi blasfemmiavano per essere giudicati per il Santo Ufficio, riputato meno corrutto che la corte seculare. Dopo, facevano una pelegrinazione a Santiago per far sattiosafazione per la blasfemmia. Allora, sono anche molto sicuro che si siente vittima della oppressione e che l'oppressore in occurenza è precisamente il psichiatro.
Il sacrilegio commisso per la Maiolo è ligero, non contro la Ostia, nè contro il celebrante ai momenti più sacrati, mai contro il celebrante a un momento di meno importanza liturgica. Como i spagnoli che volevano essere giudicati per il Santo Ufficio non commettevano sacrilegio mai solo la blasfemmia - credo normalmente da dicere "Ostia", gia che oggi è un "juron" molto usitato in Spagna.
Ch'il buon Dio benedica su lavoro correttamente fatto como essorcista e ch'il lei da la luce di non essere "trompato" per i psichiatri, como mi sembra molto risichiato oggi, secondo le sue parole nel giornale ollandese.
Hans-Georg Lundahl
Parigi, "Mairie" del III
Santa Margarita da Scozia
16/XI/2010
*Per esempio: dicere cose ai nemici assenti è una nevrose, cio è un bisogno scomfortabile, che puo molto semplicamente essere un frutto di una maledizzione. Dai psichiatri questa abitudine è "non nunquam immo non raro" interpretata como "alluzinazione auditiva" e sintoma della si chiamata "schizofrenia". Scusa per mi malo italiano, mai ho poco studiato il italiano per se, molto più il latino ed il francese.
Subscribe to:
Comments (Atom)